Crea sito

Villa Foscari – Alla ricerca della “Malcontenta”

Villa Foscari, conosciuta anche come “La Malcontenta”, è una spettacolare ed imponente villa veneta situata presso la foce del Naviglio del Brenta, esattamente a Malcontenta.

Venne progettata da Andrea Palladio tra il 1554 e il 1557 per conto dei fratelli Nicolò e Alvise Foscari. Nicolò morì prima di vederla completata così in suo ricordo fu realizzata l’iscrizione posta sulla facciata: “Nicolaus et aloysius Foscari fratres Federici Filii”. Questa è l’unica villa del Palladio lungo la Riviera del Brenta ed è considerata una delle opere più geniali del grande architetto.

L’intero complesso è composto dalla villa, dalla barchessa e da un caseggiato annesso. Nel 1996 la villa viene inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

La villa si presenta con la facciata principale rivolta verso il fiume. Il portico, con colonne di ordine ionico e sistema di scale esterne che salgono a esso, si rifà alla tipologia costruttiva dei templi dell’epoca romana. Altro riferimento alla tipologia di costruzione dell’epoca romana lo possiamo trovare nella finestra posta sulla facciata posteriore, della stessa tipologia di quelle utilizzate nelle famose terme.

La villa è simmetrica, divisa in due appartamenti, uno per ciascuno dei fratelli. Gli appartamenti sono situati a fianco di uno spazio centrale di alta rappresentanza che è ad uso comune per entrambi, come in uso nelle case veneziane.

La decorazione interna ebbe inizio per mano del pittore Battista Franco, e, a seguito della sua morte, venne completata dal pittore Giambattista Zelotto con l’aiuto di Bernardino India. La maggior parte degli affreschi raffigurano temi mitologici. Fra le opere più belle è possibile ammirare la rappresentazione della “caduta dei giganti”.

La villa è conosciuta anche per la leggenda del fantasma irrequieto di una dama che si aggirerebbe ancora nella proprietà. La storia del fantasma della Malcontenta risale a quando Nicolò Foscari sposò la bella Elisabetta Dolfin, vedova di uno dei Pisani. Unione dai risvolti poco fortunati a causa dei pettegolezzi che circolavano sulla vita libertina e piena di eccessi della donna. Pettegolezzi che portarono il Foscari, ormai esasperato, al punto di esiliare l’infedele nella villa appena costruita.

Nonostante la bellissima dama proclamasse la propria innocenza, non venne mai creduta nè perdonata, fu così destinata a trascorrere il resto della vita rinchiusa nella villa, sua prigione dorata. Dopo questa vicenda i veneziani ribattezzarono Elisabetta “La Malcontenta”, da cui la villa prende il nome. La leggenda narra che, dopo la morte della dama, il suo fantasma sia stato visto aggirarsi nelle stanze della villa e nel giardino posteriore.

Ci sono anche due versioni alternative che darebbero il nome alla villa:

  • secondo una versione deriva da “Brenta mal contenuta“, perché il fiume Brenta straripava spesso. Quindi la zona in cui sorge la proprietà dei Foscari sarebbe stata chiamata Malcontenta anni prima della sua costruzione
  • secondo un’altra versione il luogo sarebbe soprannominato così già dal 1431, per ricordare lo scontento degli abitanti di Padova e di Piove di Sacco riguardo la costruzione del Naviglio del Brenta

La villa è privata ed è aperta al pubblico, il costo del biglietto di ingresso è di EUR 10,00. Di solito è aperta ogni weekend, ma gli orari possono variare, prima di partire consiglio di verificare sul sito.

Esternamente si può visitare l’intero giardino, molto curato e pulito. Internamente si visita il piano nobile, non è permesso scattare foto (foto presenti sul sito). I cani sono ammessi nel giardino, ma non all’interno della villa. Al bookshop, oltre al biglietto di ingresso, è possibile acquistare un ricordo della visita.

Devo dire che abbiamo apprezzato l’intera tenuta, la maestosa villa è inserita in un contesto davvero molto suggestivo, nonostante ciò nel corso della nostra visita “La Malcontenta” non si è vista.

Pubblicato da Martina Radman

Martina è una piccola imprenditrice con il mare nel DNA. La sua grande passione per la storia, l'arte e l'innata curiosità la portano a mettersi in viaggio ogni volta che ha del tempo libero.